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C’E’ UN NESSO TRA CAMBIAMENTO CLIMATICO E I NUOVI MICRORGANISMI PANDEMICI?

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ANNO 2019. La Siberia brucia, evento drammatico, che manda in fiamme 4 milioni di ettari. Quattro milioni di ettari della Grande Foresta del Nord. Il bilancio è drammatico ed esasperato dalla presenza di tanti altri incendi di portata mastodontica nell’estate scorsa. Ad agosto, solo in Amazzonia, il numero di incendi è stato impressionante; sono stati contati ben 75.356 focolai, che hanno causato più di 2.000 incendi. In meno di un mese è andato distrutto irreversibilmente il 17% della superficie totale del polmone verde del nostro Pianeta. Mentre tutti i riflettori erano puntati sull’Amazzonia, in Africa si consumava un altro, ben più imponente dramma ambientale. Le immagini dei satelliti NASA contavano, nello stesso periodo, 6.000 incendi in Angola e più di 3.000 nel Congo. Il 70% degli incendi sul nostro Pianeta si stava consumando in Africa, non a caso definita “Il Continente di fuoco”! Ciò che è successo in Australia lo abbiamo visto tutti. La quasi estinzione dei Koala e di chi…

PREGI E VIRTU’ DELL’ASPARAGO SELVATICO

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L’asparago è una pianta nota fin dalle antiche civiltà ed apprezzata per le sue proprietà diuretiche, depurative ed afrodisiache. Originaria dell’Asia, era conosciuta dagli antichi Egizi già nel 5.000 a.C.. Questi raffiguravano l’asparago sulle piramidi, a dimostrazione di quanto fosse importante la pianta, non solo per uso alimentare, ma anche come medicamento. Furono proprio gli Egizi a diffondere l’asparago in tutto il Mediterraneo e furono gli antichi Romani a sfruttarne le proprietà, proponendo nuovi gustosi piatti. Plinio, Catone, Columella scrissero molto sui metodi di coltivazione e di cottura; Celso e Galeno ne definirono le mirabili proprietà depurative. Piaceva agli imperatori romani, che fecero costruire apposite navi, dedicate solo alla raccolta di questo vegetale. I primi medici dall’antica Mesopotamia fino ai romani lo prescrivevano come potente afrodisiaco, da cui l’origine della parola “asparagos”, derivante dal greco e che significherebbe proprio “essere turgido”.
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COVID-19. LA PRIMA PANDEMIA DEL MONDO GLOBALIZZATO

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NOVEMBRE 2019. Nella provincia di Hubei si registra un caso anomalo di polmonite atipica. Nelle settimane successive e nel mese di dicembre i casi aumentano. Si verificano strane polmoniti, forse causate da un virus, ancora non isolato. I primi di gennaio muore il primo paziente, a causa di un coronavirus fino ad allora sconosciuto. Si chiude il mercato di Whan e da lì scoppia l’epidemia causata da un nuovo agente virale, poi definito SARS-CoV-2. In seguito, l’OMS dichiara la pandemia, perché l’infezione si espande velocemente su scala globale. Che cosa è successo?
Ciò che è successo a Whan nel mese di gennaio lo sappiamo tutti, ormai. Prima di gennaio, tuttavia, si verificarono altre infezioni riconducibili alla stessa causa. Il 17 novembre 2019, nella provincia di Hubei, viene registrato un primo contagio in un paziente cinquantacinquenne. Il virus, allora, era sconosciuto. Questo fu seguito da altri casi; alcuni dei pazienti avevano frequentato il mercato di Whan, ma altri no. Tutt…

I CORONAVIRUS-Famiglia Coronaviridae

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Cari amici lo stare a casa non mi ferma. Vorrei condividere con voi le conoscenze che ho imparato durante i miei anni di studio e che possono essere utili in un momento delicato come questo. Vi parlero' del coronavirus in modo dettagliato.


A cavallo tra il 2002 ed il 2003, nel Sud della Cina si verificarono strane forme di infezioni respiratorie gravi, caratterizzate da elevatissima mortalità. Il mondo intero venne sconvolto dagli eventi, temendo che questa forma di infezione potesse diffondersi rapidamente in forma pandemica, senza poter fare molto sulle misure di controllo da adottare. Questa infezione, nota come SARS (Severe Acute Respiratory Syndrome) provocò poco più di 800 morti. In quell’occasione la comunità scientifica virologica (biologi in prima linea) dimostrò grande competenza e prontezza, nel mostrare i primi risultati di ricerche su questo virus, utilissimi per la comunità medica in prima linea. L’agente responsabile della SARS è un virus appartenente alla famiglia …

LE NUOVE EPIDEMIE VIRALI DEL XXI SECOLO

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ANNO 2002, regione di Guangdong-Sud della Cina. Si diffonde in molte persone una nuova infezione, caratterizzata da broncopolmonite grave, con insufficienza respiratoria e mortalità elevata. Si tratta di una nuova epidemia. Si tratta di un nuovo virus, mai visto: SARS-Coronavirus (SARS-Cov). Non è la prima volta, però, che in Cina si verificano casi mortali per contagi di virus. Negli anni successivi, anche in altre parti del mondo si verificheranno infezioni simili. Nell’aprile 2012 viene individuata una nuova malattia respiratoria, la Sindrome Respiratoria Medio-Orientale, definita MERS. Anche questa infezione è causata da un coronavirus, MERS-Cov (Middle East Respiratory Syndrome). Qual è l’origine di questi virus e perché si tratta sempre di coronavirus? Ormai tutti sappiamo cos’è la SARS. Si tratta di una sindrome respiratoria acuta e grave (Severe Acute Respiratory Syndrome), caratterizzata prevalentemente da polmonite atipica e descritta, per la prima volta, nella seconda metà …

RICETTA DELLA PRIMA FOCACCIA ORIGINALE NAPOLETANA

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La prima pizza napoletana nacque nel 1490 a Rua Catalana, quando un fornaio dell’epoca, anziché fare una pagnotta, schiacciò con le mani il panetto dell’impasto del pane e ne realizzò un disco. sopra questo disco mise la sugna (il grasso del maiale), poi prese del formaggio, dell’origano e del basilico e realizzò questa prima focaccia. Nel dialetto napoletano il panettiere viene chiamato “masto” ed il basilico “vasinicola”, così la focaccia fu chiamata mastunnicola (letteralmente pizza alla mastro nicola). Nel tempo questa focaccia è stata modificata, sostituendo il grasso del maiale con un grasso molto più tipico della tradizione mediterranea: l’olio di oliva. ingredienti del condimento  · lardo o grasso di maiale (consiglio di sostituirlo con abbondante olio di oliva);  · formaggio pecorino  · origano  · basilico in abbondanza questa semplice ricetta ha sfamato intere generazioni di napoletani, soprattutto le più povere. Infatti la focaccia è molto più nutriente del semplice pane ed il …

PIZZA NAPOLETANA, RICETTA PER L’ IMPASTO ORIGINALE

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INGREDIENTI:
📍ACQUA 650 ML (in estate anche 700 ml, per garantire una buona idratazione dell’impasto)
📍 FARINA DOPPIO ZERO PROFESSIONALE 1 CHILO
📍 LIEVITO DI BIRRA 2 – 3 GRAMMI, PER UNA LUNGA LIEVITAZIONE
📍 SALE 25 GRAMMI OGNI CHILO DI FARINA Mettere la farina in una ciotola e aggiungere il sale. Mescolare il sale con la farina, avendo l’accortezza di ossigenare bene la farina. L’ossigenazione della farina va fatta tramite dei movimenti da il basso verso l’alto.
Questo passaggio è importante, perché dalla disponibilità di ossigeno dipende l’attività del lievito. Sciogliere il lievito di birra in acqua a temperatura ambiente. Aggiungere l’acqua, col lievito di birra sciolto, alla farina.
aggiungerne poco alla volta, dando modo alla farina di assorbire l’acqua, per ottenere un impasto omogeneo e senza grumi.
Mettere l’impasto su una spianatoia e continuare a impastare. Questa fase è molto importante, perché la lievitazione dell’impasto dipende dalla manualità e dalla modalità con c…